La Cascata del Fascio nel bosco dei Monti Picentini
La Cascata del Fascio nel bosco dei Monti Picentini. Foto: MaNina13 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Alle spalle di Montella si alza una catena montuosa che segna il confine tra l'Irpinia e la provincia di Salerno: sono i Monti Picentini, tutelati dal Parco Regionale dei Monti Picentini. Per chi soggiorna in paese, il parco non è una meta lontana ma il paesaggio di tutti i giorni: i castagneti che circondano l'abitato salgono verso faggete, pianori e cime che superano i 1.800 metri. È una delle aree protette più estese della Campania e una delle più ricche d'acqua dell'intero Appennino meridionale.

Un parco tra due province

Il parco è stato istituito a metà degli anni Novanta e si estende per oltre sessantamila ettari tra le province di Avellino e Salerno. Il suo territorio è compreso tra le valli di alcuni dei fiumi più importanti della Campania, come il Calore, il Sabato, il Sele e il Picentino, da cui i monti prendono il nome. Montella, Bagnoli Irpino, Volturara Irpina e molti altri comuni dell'Irpinia rientrano nell'area del parco o si affacciano su di essa.

Le vette: Cervialto e Terminio

Le due montagne simbolo del parco sono il Monte Cervialto, con i suoi 1.809 metri la cima più alta, e il Monte Terminio, di pochissimo più basso, con 1.806 metri. Entrambe sono mete classiche dell'escursionismo irpino.

Il Cervialto e l'altopiano del Laceno

Il Cervialto domina l'altopiano del Laceno, sopra Bagnoli Irpino, con il suo lago e le faggete tutto intorno. Dall'altopiano partono sentieri che salgono verso la vetta attraverso boschi e radure: un'escursione impegnativa, che ripaga con panorami ampi sull'Irpinia e, nelle giornate limpide, verso il Golfo di Salerno. Sul Laceno si trovano anche le Grotte del Caliendo, cavità carsiche tipiche di questo territorio calcareo.

Il Terminio e la Piana del Dragone

Il Terminio si alza tra Montella, Serino e Volturara Irpina. Ai suoi piedi, sul versante di Volturara, si apre la Piana del Dragone, un'ampia conca carsica dove le acque vengono assorbite da un inghiottitoio naturale, la Bocca del Dragone, per poi riaffiorare più a valle.

La montagna dell'acqua

I Monti Picentini sono fatti in gran parte di rocce calcaree che assorbono la pioggia e la neve come una spugna. L'acqua scorre nel sottosuolo e riemerge in sorgenti abbondanti e limpide, che da secoli dissetano gran parte del Sud Italia. Alcune delle più note:

  • Le sorgenti di Cassano Irpino, poco lontano da Montella, lungo il corso del Calore: un gruppo di sorgenti alimentate dallo stesso grande bacino sotterraneo che si estende fino alla Piana del Dragone.
  • Le sorgenti del Sele, a Caposele, sul versante orientale del massiccio.
  • Le sorgenti di Serino, alle origini del Sabato, storicamente legate all'approvvigionamento idrico di Napoli.

Camminando nei boschi del parco, non è raro incontrare ruscelli, fontane e piccole cascate, che rendono le escursioni piacevoli anche nei mesi più caldi.

Boschi e fauna

Salendo di quota, i castagneti lasciano spazio alle grandi faggete, che in autunno si colorano di rosso e d'oro. Il parco ospita una fauna ricca, tra cui il lupo, oltre a numerose specie di uccelli e rapaci. Per osservarla servono pazienza, silenzio e un po' di fortuna: le prime ore del mattino sono le migliori.

Consigli per le escursioni

  • Scegliete sentieri segnalati e informatevi sul percorso prima di partire; per le cime, valutate l'accompagnamento di una guida escursionistica.
  • Partite presto, soprattutto d'estate e nelle giornate corte dell'autunno e dell'inverno.
  • Abbigliamento a strati e scarpe da trekking: in quota il meteo cambia rapidamente.
  • Acqua, cibo e mappa offline: in alcune zone il segnale telefonico è assente.
  • Rispettate l'ambiente: niente fuochi, niente rifiuti, e attenzione ai castagneti privati nelle zone più basse.

Le norme del parco e lo stato dei sentieri possono cambiare: vi consigliamo di consultare i canali ufficiali dell'Ente Parco e dei Comuni prima di mettervi in cammino.

Il parco fuori dalla porta

Soggiornare a Orchiedea, a Montella, significa avere i Monti Picentini a portata di mano. Dopo un'escursione ritroverete una camera tranquilla con bagno privato, doccia e termosifone, e la mattina seguente la colazione a buffet nella cucina comune. Il check-in autonomo dalle 15:00 vi permette di rientrare senza fretta, e il vostro cane di piccola o media taglia, compagno ideale di camminate, è ammesso gratuitamente.

Il verde dell’Irpinia fuori dalla porta

Orchiedea è a Montella, fra i boschi di castagni e i Monti Picentini: due camere con bagno privato e colazione a buffet.