Montella e la sua conca viste dall’alto, fra i boschi
Montella e la sua conca viste dall’alto, fra i boschi. Foto: Mies me at Italian Wikipedia · Public domain · Wikimedia Commons

Chi arriva a Montella per la prima volta di solito se ne accorge dopo qualche curva: il paese si apre in una conca verde, attraversata dal fiume Calore e chiusa tutto intorno dai rilievi dei Monti Picentini. Siamo in Irpinia, in provincia di Avellino, in un territorio che vive da secoli dei suoi boschi e soprattutto dei suoi castagni. A Montella non si viene per spuntare una lista di monumenti, ma per camminare con calma, alzare lo sguardo verso le alture e lasciarsi guidare dalle stagioni. Qui raccogliamo quello che consigliamo sempre ai nostri ospiti.

Il centro storico e i suoi rioni

Montella ha una storia particolare: più che un unico nucleo compatto, è cresciuta come un insieme di casali e rioni, sparsi tra la piana e le prime pendici. Passeggiando si passa da una piazza a una strada in salita, da un portale in pietra a una fontana, e ogni quartiere conserva un carattere proprio. Consigliamo di lasciare l'auto e muoversi a piedi: le distanze sono brevi e i dettagli si notano solo camminando.

Il cuore religioso del paese è la Collegiata di Santa Maria del Piano, la chiesa madre, legata a molte delle tradizioni più sentite dai montellesi, a cominciare dal culto del Santissimo Salvatore. Vale la pena entrarci anche solo per qualche minuto, magari prima di proseguire verso le chiese dei rioni, che raccontano la devozione di una comunità molto legata alle sue feste.

Il Castello del Monte

Sul lato occidentale del paese, su un'altura che domina l'abitato, si trovano i resti del Castello longobardo, chiamato dai montellesi semplicemente il Monte. Il sito, già fortificato in epoca più antica, divenne un castello in età longobarda e rimase per secoli il centro del potere locale. Oggi si riconoscono le due cinte murarie concentriche e i resti di una possente torre.

La salita è piacevole e la ricompensa è soprattutto il panorama: dall'alto si capisce bene la forma della conca, con i tetti del paese, i campi e, tutto intorno, il mantello scuro dei castagneti. Consigliamo di andarci con scarpe comode e nelle ore più fresche, al mattino presto o verso il tramonto.

Il santuario del Santissimo Salvatore

Guardando Montella da qualsiasi punto, prima o poi l'occhio cade sul monte isolato che ospita il Santuario del Santissimo Salvatore, a circa 954 metri di quota. La prima piccola chiesa fu costruita nel Cinquecento, e da allora la montagna è il riferimento spirituale del paese. In estate, e in particolare nel mese di agosto, molti montellesi salgono al santuario almeno una volta, spesso a piedi.

Anche per chi non è mosso dalla fede, la salita al Salvatore è un'esperienza da fare: il percorso attraversa il bosco e dalla cima lo sguardo spazia sulla valle del Calore e sulle montagne dei Picentini. Portate acqua e una giacca leggera, perché in quota il clima cambia rapidamente.

Il convento di San Francesco a Folloni

Poco fuori dal centro sorge il complesso di San Francesco a Folloni, monumento nazionale che la tradizione lega al passaggio di San Francesco d'Assisi nel 1222. È uno dei luoghi più ricchi di storia del territorio e merita una visita dedicata: gli abbiamo riservato un articolo a parte.

I castagneti, il vero paesaggio di Montella

Il tratto che rende Montella riconoscibile sono i suoi castagneti. Il frutto che nasce qui è la Castagna di Montella IGP, e i boschi che circondano il paese sono curati con attenzione da generazioni. Camminare tra i castagni è piacevole in ogni stagione:

  • In primavera i boschi si rinnovano e i sentieri sono freschi e silenziosi.
  • In estate l'ombra degli alberi rende le passeggiate piacevoli anche nelle ore centrali.
  • In autunno arrivano i colori caldi e il periodo della raccolta, il momento in cui il paese è più vivo.
  • In inverno il bosco spoglio lascia vedere le forme dei vecchi alberi e i panorami si allargano.

Ricordate che molti castagneti sono proprietà private e sono lavorati: si cammina sui sentieri e sulle strade, senza raccogliere i frutti a terra.

Un consiglio per organizzare la giornata

Per una prima scoperta del paese suggeriamo una mattinata nel centro storico e alla Collegiata, un pranzo senza fretta e il pomeriggio dedicato al Castello del Monte o al convento di Folloni. Il giorno dopo, se avete gambe e tempo, la salita al Salvatore completa il quadro.

Dormire a Montella

Orchiedea è un affittacamere con due sole camere a Montella: una matrimoniale standard al primo piano, fino a quattro ospiti, e una deluxe mansardata al secondo piano, fino a tre ospiti, entrambe con bagno privato e aria condizionata. Al mattino la colazione a buffet vi aspetta nella cucina comune, il check-in è autonomo dalle 15:00 e il parcheggio è libero in strada. Da qui il paese si gira a piedi, e i vostri animali di piccola e media taglia sono i benvenuti.

Una base tranquilla per girare l’Irpinia

Due camere su due piani a Montella, ciascuna con il suo bagno privato, aria condizionata e colazione a buffet.