Chi pensa alla Campania pensa spesso al mare, ma per chi ama il vino l'Irpinia è una delle destinazioni più interessanti del Sud Italia. In una provincia fatta di colline, boschi e montagne, la vite ha trovato condizioni particolari: altitudini elevate, forti escursioni termiche tra giorno e notte, suoli di origine vulcanica e argillosa. Il risultato sono vini con una spiccata freschezza e una grande capacità di invecchiare. E qui si concentrano ben tre denominazioni a DOCG, il livello più alto del sistema italiano: il Taurasi, il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo.
Taurasi, il rosso dell'Aglianico
Il Taurasi è il vino rosso più celebre dell'Irpinia. Nasce dall'Aglianico, vitigno antico del Sud, che deve costituire almeno l'85% dell'uvaggio. Ha ottenuto la DOC nel 1970 e nel 1993 è diventato DOCG: è stato il primo vino rosso del Mezzogiorno a ricevere questo riconoscimento, un primato che ne fa ancora oggi un simbolo dell'enologia del Mezzogiorno.
La zona di produzione comprende diciassette comuni della provincia di Avellino, distribuiti lungo le valli del Calore e dell'alta Irpinia. Tra questi ci sono anche Castelfranci e Montemarano, poco lontano da Montella, dove i vigneti salgono a quote importanti. Il Taurasi richiede un lungo affinamento prima di essere messo in commercio, parte del quale in legno, e la versione Riserva ne richiede ancora di più. Nel bicchiere è un vino strutturato, con tannini decisi e profumi che evolvono con gli anni: da giovane ricorda la frutta rossa e le spezie, con il tempo sviluppa note più complesse.
A tavola
È il compagno naturale dei piatti più ricchi della cucina irpina: carni alla brace, arrosti, formaggi stagionati, piatti a base di funghi e castagne. Nelle serate d'autunno e d'inverno è difficile immaginare un abbinamento migliore.
Fiano di Avellino, il bianco che invecchia
Il Fiano di Avellino è un bianco ottenuto dal vitigno Fiano, coltivato soprattutto sulle colline intorno al capoluogo. Nato come DOC nel 1978, è diventato DOCG nel 2003. È un vino elegante e minerale, con profumi che ricordano i fiori bianchi, la frutta e talvolta la nocciola tostata. La sua caratteristica più sorprendente è la capacità di migliorare con qualche anno di bottiglia, cosa non così comune per un bianco.
Si abbina bene ad antipasti, piatti di verdure, formaggi freschi e, perché no, al pesce che troverete scendendo verso la costa di Salerno.
Greco di Tufo, tra zolfo e colline
Il Greco di Tufo prende il nome dal vitigno Greco e dal paese di Tufo, che con altri sette comuni forma la sua piccola zona di produzione, a nord del territorio del Fiano. Anche lui è passato da DOC nel 1970 a DOCG nel 2003. Il territorio di Tufo è noto anche per la sua storia legata alle miniere di zolfo, e molti degustatori ritrovano nel vino una mineralità particolare. È un bianco dal corpo pieno, sapido, con profumi di frutta gialla e mandorla, che si presta sia come aperitivo sia a tavola.
Esiste anche una versione spumante di Greco di Tufo, prodotta da alcune aziende della zona, che vale la pena assaggiare se vi capita.
Come scoprirli durante il soggiorno
L'Irpinia del vino si esplora in auto, tra strade panoramiche che collegano un paese all'altro. Ecco qualche consiglio pratico che diamo ai nostri ospiti:
- Prenotate le visite in cantina: molte aziende ricevono solo su appuntamento, soprattutto nei giorni feriali.
- Scegliete una zona per giornata: le tre denominazioni sono in aree diverse della provincia, meglio non volerle vedere tutte insieme.
- Programmate chi guida: le degustazioni e le strade di collina richiedono prudenza.
- Informatevi sugli eventi del vino: durante l'anno diversi comuni organizzano manifestazioni dedicate; date e programmi vanno verificati sui canali ufficiali dei Comuni e delle Pro Loco.
L'autunno è una stagione particolarmente bella: la vendemmia dell'Aglianico è tra le più tardive d'Italia e spesso si protrae fino alla fine di ottobre, proprio quando i castagneti intorno a Montella si colorano.
Tornare a Montella dopo le degustazioni
Dopo una giornata tra vigne e cantine, rientrare a Orchiedea, a Montella, significa ritrovare la tranquillità di un piccolo affittacamere con due sole camere, entrambe con bagno privato e aria condizionata. Il parcheggio è libero in strada, il check-in è autonomo dalle 15:00, e la mattina seguente la colazione a buffet vi aspetta nella cucina comune, pronta per la prossima tappa.
La giornata comincia con la colazione
Colazione a buffet nella cucina comune, con macchina del caffè e forno a microonde, prima di partire alla scoperta dei sapori dell’Irpinia.