Il monte del Santissimo Salvatore sopra Montella, imbiancato dalla neve
Il monte del Santissimo Salvatore sopra Montella, imbiancato dalla neve. Foto: Dimitri db · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

A Montella basta alzare gli occhi per incontrarlo: sulla cima di un monte isolato che domina il paese si trova il Santuario del Santissimo Salvatore. Per i montellesi non è solo una chiesa, ma un punto di riferimento che accompagna la vita della comunità da secoli. Chi soggiorna da noi prima o poi ci chiede di cosa si tratti, e noi lo raccontiamo con piacere, invitando sempre a vivere questo luogo con rispetto.

Il santuario sul monte

Il santuario sorge a circa 954 metri di quota, sulla sommità della montagna che porta il suo nome. Le fonti locali ricordano che una prima piccola chiesa fu costruita nel Cinquecento per volontà della comunità di Montella; nei secoli successivi il luogo è stato ampliato e trasformato, fino a diventare il santuario che si vede oggi. Dalla cima il panorama è ampio: la conca di Montella, la valle del Calore, i boschi di castagni e le vette dei Monti Picentini.

Al santuario è legata anche una tradizione molto sentita: quella di suonare, almeno una volta all'anno, la grande campana del santuario, un gesto che per molti montellesi ha il valore di un rito personale.

Agosto, il mese del Salvatore

Il legame più forte tra il paese e il santuario si vive in estate. Il 6 agosto, giorno in cui la Chiesa celebra la Trasfigurazione del Signore, il santuario è meta di un pellegrinaggio tradizionale che coinvolge la comunità montellese e i fedeli dei paesi vicini. Ma è tutto il mese di agosto a essere dedicato al Salvatore: si dice che ogni montellese, almeno una volta, salga sulla montagna sacra.

Molti fanno il percorso a piedi, come segno di devozione, a volte partendo di notte per arrivare in cima alle prime luci. È un'esperienza che, anche per chi la vive da visitatore, restituisce il senso profondo del rapporto tra questo paese e la sua montagna.

La festa in paese

Accanto al pellegrinaggio estivo, Montella celebra il Santissimo Salvatore anche in paese, nella Chiesa Madre, la Collegiata di Santa Maria del Piano. La tradizione prevede che la statua del Salvatore venga portata in processione dal santuario al centro del paese e poi riaccompagnata sulla montagna al termine dei festeggiamenti.

Su questo punto vogliamo essere prudenti: il periodo e le modalità della festa in paese, compresi la discesa e il ritorno della statua, possono cambiare da un anno all'altro. Per questo vi invitiamo a verificare date e programma sui canali ufficiali della parrocchia, del Comune di Montella o della Pro Loco prima di organizzare il viaggio.

Salire al santuario: i nostri consigli

La salita al Salvatore si può fare anche fuori dai giorni di festa, ed è una delle esperienze che consigliamo più volentieri. Qualche suggerimento pratico:

  • Scarpe da camminata e un abbigliamento adatto alla montagna, anche in estate.
  • Acqua e una giacca leggera: in quota il vento e le temperature cambiano rapidamente.
  • Partite presto nelle giornate calde, per salire con il fresco e godere della luce del mattino.
  • Informatevi sull'apertura del santuario, che non è sempre accessibile all'interno in tutti i periodi dell'anno.
  • Rispetto per il luogo: è un santuario vivo, meta di preghiera. Silenzio e discrezione sono d'obbligo.

Per chi viaggia con bambini o animali

La salita richiede un minimo di allenamento: con i più piccoli conviene valutare con attenzione il percorso e prendersi tutto il tempo necessario. Chi viaggia con il cane lo tenga al guinzaglio, soprattutto nei giorni di maggiore affluenza.

Il Salvatore e l'identità di Montella

Conoscere questa devozione aiuta a capire Montella. Il santuario sulla montagna, la Chiesa Madre in paese e il cammino che li unisce raccontano una comunità che ha costruito la sua identità intorno a pochi, fortissimi riferimenti: la fede, i boschi, le stagioni.

Soggiornare a Orchiedea

Da Orchiedea il monte del Salvatore si raggiunge facilmente. Le nostre due camere hanno bagno privato, aria condizionata e cassaforte; il check-in è autonomo dalle 15:00 e il check-out entro le 10:00. La colazione a buffet nella cucina comune è il modo migliore per prepararsi alla salita, e gli animali di piccola e media taglia sono ammessi gratuitamente.

Dopo la festa, una camera tutta per voi

Check-in autonomo dalle 15:00, bagno privato in camera e colazione a buffet la mattina dopo. Il parcheggio è libero in strada.